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Bibiliografia dei fondatori

I libri scritti dai soci fondatori di A.P.O.Ge.O. si basano sull’esperienza professionale in Italia. Per questo possono essere applicati direttamente, senza i rischi dei modelli importati dall’estero.
Ogni argomento è trattato da due diverse angolazioni.
La prima individua gli elementi di fondo dell’argomento, la seconda definisce metodi concreti per iniziare ad agire.
L’insieme consente a ciascun lettore di elaborare strategie personali consapevoli e attuare tattiche concrete, dirette al successo.
Ulteriori informazioni clikkando sul titolo o sulla copertina. In vendita in libreria.

 

P. Boschi e L. Sprugnoli

Jak radzic sobie z trudnymi ludzimi w pracy

Polish editions by Wydawnietwo JK, 2008

Copertina

“Colleghi impossibili”, di Boschi e Sprugnoli, è ora ANCHE IN POLACCO.
Una simpatica veste tipografica e la traduzione di Anna Gogolin portano in Europa Centrale tutti gli elementi del testo originale, per diffondere le tecniche di difesa da quella “trudnymi ludzmi” con cui a volte occorre lavorare ma che, se avessimo potuto, mai avremmo scelto di frequentare.
Il testo contiene tutti gli elementi della versione originale, comprese analisi di contesti e situazioni, indicazioni e test di verifica per difendersi, migliorare il nostro rapporto con gli altri e riconquistare equilibrio e serenità.

P. Boschi e L. Sprugnoli

Gestire le riunioni

Edizioni Giunti, 2008

Copertina
Imparare a organizzare e condurre le riunioni per evitare di sprecare tempo e denaro in inutili chiacchiere. Come costruire un ordine del giorno, chi convocare e soprattutto quali strategie usare per raggiungere gli obiettivi prefissati in modo da rendere superflua - e quindi eliminabile - la prossima riunione.n Woods.
 
Sommario

1. RIUNIONI PERCHÉ
1.1 Perché ci riuniamo nonostante tutto
1.2 Niente per caso
1.3 Gli obiettivi
1.4 Obiettivi per tipi di riunione
1.5 Obiettivi impliciti e fasi del gruppo
1.6 I costi della riunione
1.7 Serendipità

2. CHI, QUANDO, DOVE
2.1 Il gestore
2.2 Diritto e competenza
2.3 I partecipanti
2.4 Quando
2.5 Sede
2.6 Riunioni a pranzo.
2.7 Videoconferenze

3. COSA E COME
3.1 Di cosa si parla
3.2 Controllare e accettare le informazioni
3.3 Le domande del conduttore
3.4 Rispondere alle domande
3.5 Criteri di analisi e confronto
3.6 Strumenti di supporto
3.7 Come se ne parla
3.8 cose da non fare
3.9 L’umorismo

4. PERCHÉ E COME ARGOMENTARE
4.1 Alla ricerca della condivisione
4.2 Argomentare
4.3 Gestire le obiezioni
4.4 Gestire i dibattiti a due
4.5 Attenzione ai dibattiti inutili
4.6 La faccia di cemento
4.7. I disastri della capacità

5. ERRORI E TRUCCHI SPORCHI (A cura di Leon Woods)
5.1 Un’indagine utile
5.2 Le fallacie
5.3 Principi generali per gestire le fallacie
5.4 Trucchi sporchi

6. SPECIFICITÀ PER TIPO DI RIUNIONE
6.1 Specificità per tipo di riunione
6.2 Riunioni informative.
6.3 Riunioni di sensibilizzazione
6.4 Riunioni di controllo
6.5 Riunioni per produrre nuove idee utili
6.6 Riunioni per decisioni condivise
6.7 Riunioni per sviluppo di progetti
6.8 Riunioni senza contenuto
6.7 Test: l’approccio agli eventi

7. DIFFICOLTÀ RICORRENTI
7.1 stress da conduzione e conseguenze
7.2 Soggetti deleteri
7.3 Attacchi al singolo
7.4 A volte va tutto bene

8. CHIUDERE LA RIUNIONE
8.1 Quando lasciar perdere
8.2 Chiudere o assistere alla chiusura?
8.3 Casi specifici
8.4 Verbali e pro-memoria
8.5 Valorizzare i risultati
8.6 Cosa resta al conduttore

Soluzioni degli esercizi

Citazioni

Bibliografie

Bibliografia ragionata degli autori (A cura di Leon Woods)

P. Boschi e L. Sprugnoli

Gestire i collaboratori

Edizioni Giunti, 2003, 2008

Copertina

La gestione dei collaboratori è il primo passo per una solida e proficua gestione aziendale. Motivare e far progredire collaboratori di ogni tipo, promuovere una comunicazione efficace tra i diversi ruoli: tutto il percorso per raggiungere tali obiettivi, esposto in linguaggio concreto e operativo, illustrato da schemi e tabelle riepilogative.

 
Sommario

1. Contesto dell'azione
1.1 Dipendenza e autonomia
1.2 Destino e volontà
1.3 Propensione e contesto
1.4 La scelta
1.5 Test: che tipo di capo siete?

2. Ingredienti del contesto

2.1 Stili principali
2.2 Quale delle tre?
2.3 Il clima
2.4 La cultura
2.5 Moto inerziale dell'organizzazione
2.6 Cambiare gli ingredienti

3. Capi e collaboratori
3.1 Le aspettative di chi lavora
3.2 Una realtà da alimentare
3.3 A ciascuno il suo
3.4 Etichette e responsabilità del capo
3.5 La coerenza del capo

4. Per una relazione efficace
4.1 Definire gli obiettivi
4.2 Le trappole degli obiettivi
4.3 Trasformare gli obiettivi in programmi
4.4 Attenti a comunicare
4.5 Riferimenti per comunicare
4.6 Verificare la comprensione

5. L'inizio del rapporto
5.1 Reclutamento e selezione
5.2 La decisione definitiva
5.3 Gruppi n.1
5.4 Accoglimento e inserimento

6. Lo sviluppo
6.1 Una fase indispensabile
6.2 Una formazione in aula
6.3 Come fare un affiancamento sul campo
6.4 Esempi operativi
6.5 Segreti n.1

7. La delega

7.1 Elementi della delega
7.2 Come delegare
7.3 Quando non delegare
7.4 La resistenza dei collaboratori
7.5 Segreti n.2
7.6 Il colloquio di delega
7.7 Gruppi n.2

8. Elogi critiche e altri estranei
8.1 La situazione
8.2 I vantaggi dei colloqui
8.3 Il colloquio di elogio
8.4 La comunicazione di premio
8.5 Segreti n.3
8.6 Come effettuare le critiche
8.7 La sanzione
8.8 Tattiche per correggere
8.9 Segreti n.4
8.10 Gruppi n.3

Postfazione
Citazioni


Bibliografia

Bibliografia ragionata degli autori
a cura di Leon Woods

P. Boschi e L. Sprugnoli

Colleghi impossibili

Edizioni Giunti, 2006

Copertina

A volte l’ambiente di lavoro costringe ad avere a che fare con persone che mai avremmo scelto di frequentare. Dall’analisi del contesto all’autodifesa, questo volume propone situazioni, consigli e test di verifica per migliorare il nostro rapporto con gli altri e riconquistare equilibrio e serenità.

 
Sommario
1. Il contesto
1.1 Il teatro dell'azione
1.2 L'equilibrio nei rapporti
1.3 Quali rapporti consideriamo
1.4 Di chi è la colpa

2. Elementi di convivenza lavorativa

2.1 Regole. norme, riti...
2.2 Più in alto, più in basso o uguali
2.3 La comunicazione
2.4 Bugie, errori e mezze verità
2.5 Risalire alla verità

3. Gli altri e noi
3.1 Banalità di rito
3.2 Attenzione alla profezia che si autoadempie!
3.3 Troppo educati
3.4 Il tirocinio verso la libertà

4. Casistica e tecniche
4.1 Comportarsi con stile
4.2 Metodiche destabilizzanti
4.3 Soggetti fastidiosi
4.4 Soggetti pericolosi
4.5 Tecniche di contenimento
4.6 Ristrutturare il rapporto
4.7 Schede tecniche di gestione
4.8 Tipi irriducibili

5. Difendersi da se stessi
5.1 Metodi da non utilizzare
5.2 Riconoscere la situazione
5.3 Un test
5.4 Un altro test: tenere il "muso"
5.5 Continuare a vivere

Citazioni
Bibliografie
Bibliografia degli autori a cura di Leon Woods

P. Boschi e L. Sprugnoli

Fare il curriculum

Edizioni Giunti, 2006

Copertina
Sommario
1. Organizzare la ricerca
1.1 La necessità di attivarsi
1.2 Domanda e offerta di lavoro: due processi convergenti
1.3 L'analisi della situazione
1.4 L'azienda e i candidati si cercano
1.5 Organizzare l'archivi

2. Le inserzioni: Istruzioni per l'uso

2.1 Ho scritto, ho scritto...
2.2 Dove si trovano le inserzioni
2.3 Analizzare le inserzioni
2.4 Un pò di esercizio
2.5 Alcuni utilizzi estensivi delle inserzioni
2.6 Suggerimenti in pillole
2.7 Soluzione dei casi

3. Il curriculum: l'eccellenza della normalità
3.1 Dietro le quinte
3.2 Caratteristiche fondamentali del curriculum
3.3 Prima caccia all'errore
3.4 Il curriculum personalizzato
3.5 Un esempio di curriculum
3.6 Un gioco di abilità logica (a cura di Leon Woods)

4. Il curriculum europeo
4.1 Che cos'è e come nasce
4.2 A che cosa serve
4.3 Come si compila
4.4 Altri modi per favorire la mobilità
4.5 Luci e ombre del CVE (a cura di Leon Woods)
4.6 Esempio di CVE

5. La lettera di accompagnamento

5.1 Un documento importante
5.2 Seconda caccia dell'errore
5.3 Come mandare un buon curriculum per e_mail
5.4 Autorizzazione al trattamento dei propri dati personali
5.5 Perplessità ricorrenti
5.6 Ripetere le domande

6. E adesso?
6.1 Note di programmazione
6.2 Darsi da fare (a cura di Leon Woods)
6.3 Infine

Soluzione dei giochi
Note al testo
Citazioni (a cura di Leon Woods)
Bibliografia (a cura di Leon Woods)

P. Boschi e L. Sprugnoli

Gestire le attività (come utilizzare al meglio il proprio tempo)

Edizioni Giunti, 2006

Copertina
Gestire il tempo
C’è chi non ne ha mai abbastanza e chi è così economo che alla fine ne ha troppo, ma ognuno ingaggia la propria battaglia con il tempo. In questo volume trovate strategie, strumenti e trucchi per raggiungere i vostri obiettivi riconquistando un rapporto più sereno con l’orologio.
Sommario
1. Di cosa parliamo
1.1 Età umane e percezione del tempo
1.2 Il tempo esiste?
1.3 Teorie sul tempo: scienza o fantascienza
1.4 Cosa si intende per "gestire il tempo"?

2. Un criterio per orientarsi

2.1 Si fa presto a dire "organizziamoci"
2.2 Scelta di vita
2.3 Finalità ed obiettivi

3. Prime accortezze
3.1 Le trappole nelle scelte
3.2 Le insidie della presunzione
3.3 I ladri del tempo
3.4 Un kit antifurto

4. Classificare le attività
4.1 Cominciamo a distinguere
4.2 Buttare, delegare, rimandare
4.3 Fare
4.4 Un esercizio
4.5 Avvertenza breve ma importante

5. Organizzare le attività
5.1 Trasformare le idee in piani
5.2 Organizzare le sequenze
5.3 Individuare obiettivi di sotto-periodo
5.4 Un altro esercizio

6. Strumenti e modi operativi
6.1 Utilizzare strumenti
6.2 Accorgimenti operativi
6.3 Condividere il metodo
6.4 L'autoascolto

7. Sempre più bravi
7.1 Il caso di Elvezio Degl'Innocenti
7.2 Uno strumento per una prima autovalutazione
7.3 Ancoriamoci alla realtà
7.4 Un controllo empirico

Appendice di Leon Woods
Postfazione
Bibliografie
Gli autori a cura di Leon Woods

P. Boschi e L. Sprugnoli

Superare l'ansia

Edizioni Giunti, 2006

Copertina

Superare l’ansia
Stress e ansia sono ormai diventati un modo di vivere che però, a lungo andare, può sfinire. In questo volume trovate metodi e tecniche che, individuando i fattori di disagio, vi aiuteranno a migliorare la vostra vita elaborando strategie personali vincenti.

 

Sommario
Parte prima
Ansia e stress: di cosa si tratta

1. Che cosa sta accadendo

1.1 Ieri e oggi
1.2 Parole evocative

2. L'ansia
2.1 L'ansia
2.2 Che cos'è l'ansia
2.3 L'ansia si impara
2.4 Sintetizziamo le loro funzioni principali

3. Lo stress
3.1 Che cos'è lo stress
3.2 Stress come adattamento
3.3 Tre aspetti dello stress
3.4 I segnali del corpo e della mente

4. Ansia, stress e cambiamento
4.1 Le crisi
4.2 Gli effetti delle crisi: dall'esaurimento all'ansia patologica
4.3 L'ansia patologica

5. Evoluzione e cambiamento
5.1 I condizionamenti
5.2 Cambiare è possibile
5.3 Il pregiudizio verso se stessi
5.4 Il prezzo da pagare

Spunti di riflessione tra la prima e la seconda parte del libro

Seconda parte
Schemi di pensiero e strumenti operativi

6. Dalla conoscenza all'applicazione

6.1 I condizionamenti
6.2 Trappole dell'applicazione
6.3 Conoscere ed essere

7. Gli obiettivi

7.1 Facciamo chiarezza
7.2 Come deve essere un obiettivo
7.3 Le scelte
7.4 Le preferenze
7.5 Le informazioni
7.6 Un metodo per operare le scelte

8. Le critiche
8.1 Momenti naturali
8.2 Perchè criticare
8.3 Saper fare una critica
8.4 Saper accettare e utilizzare una critica
8.5 Gli "spiritosi finti" e i "sinceri per aggressività"
8.6 Un'ultima avvertenza

9. Dire di sì dire di no
9.1 L'importanza della scelta
9.2 Dire di sì
9.3 Dire di no
9.4 La concruenza
9.5 Breve avvertenza
9.6 Un test a sorpresa

Postfazione
Bibliografie
Gli autori

L. Woods

Dell'arte del tacere

Edizioni Giunti, 2000

Copertina

Questo libro piacevole, ironico e “cattivello”, può essere di grande giovamento agli adolescenti e agli anziani, ai verecondi assillati e ai logorroici invasivi, a chi si da arie da cretino o da genio, ma anche a tutti quelli che, aborrendo gli estremi, cercano un equilibrio nel loro rapporto con sé e con gli altri.
Nel testo si scopre come diventare “artisti del silenzio” per migliorare molti aspetti della propria vita, dalla tutela dell’immagine allo smascheramento di certi inganni altrui, dalla riconquista della libertà all’incontro con splendide occasioni personali e lavorative.
Il tono è brillante e scherzoso, con esempi lampanti. Le pagine finali riservano una sorpresa, di quelle che scongiurano ogni nuovo fanatismo. Ma di questo l’autore tace fino all’ultimo capitolo e non sarà questo sito a tradirne il silenzio.


Sommario
1. Capitolo primo
Dove si determina l'argomento del libro, che è più di ciò che non si pensi.
Pio si mostra come sia legittimo parlare del tacere.

2. Capitolo secondo

Dove si parla dell'utilità di stare zitti, del perchè sia difficile farlo e di come si possa arrecar danno tacendo troppo. Poi si indica in cosa consiste l'arte del tacere.

3. Capitolo terzo
Dove si individuano i principali modi con cui l'essere umano si esprime, che ritorneranno per molti altri capitoli e sono essenziali per governare il proprio modo di manifestare o tacere qualsivoglia pensiero.

4. Capitolo quarto
Dove si indicano i principali modi di tacere e il significato dei silenzi che ne possono conseguire, con la menzione dei molti effetti che non possono sortire.

5. Capitolo quinto
Dove si indica come riconoscere le diverse maniere di tacere indicate nel capitolo precedente.
Poi si indaga su quali possono risultare artistici, perchè e come.

6. Capitolo sesto
Dove si individuano le principali occasioni in cui sarebbe bene applicare l'arte del tacere, lasciando però al lettore di gudicare il tipo di silenzio che ne consegue.

7. Capitolo settimo

Dove si suggerisce come fare a tacere anche nelle occasioni in cui qualcosa bisogna pur dire e si mostrano metodi per smascherare e vincere gli inganni altrui.

8. Capitolo ottavo
Nel quale, malgrado sia breve, si indica un argomento importante sulla natura del silenzio. Però si lascia al lettore di decidere se approfondirlo o meno.

Copertina
in Atti dal Convegno “Gruppo, individuo, solitudine” (Firenze, Febbraio 1996), organizzato dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia (Scuola Spec. Psicologia Clinica) dell’Università degli studi di Firenze.
Copertina

I conflitti e le frustrazioni sono elementi sempre presenti nelle nostre vite. Tuttavia i conflitti esistenti possono essere gestiti e ridotti, quelli a venire previsti e prevenuti. Invece la frustrazione può divenire un’alleata che da la forza di andare avanti ed aiuta ad aguzzare l’ingegno. Tutto sta a sapere come fare.
La prima parte del libro chiarisce la questione, illustrando gli stili di comportamento ricorrenti davanti a queste difficoltà e fornendo un test per il lettore. La seconda parte mette a disposizione schemi di pensiero e strumenti operativi per negoziare con successo, affermare il proprio punto di vista e riconoscere le “logiche illogiche” con cui gli altri tentano talvolta di sopraffarci.


Sommario
Parte prima
Frustrazione e conflitto: di cosa si tratta

1. La frustrazione

1.1 Un semento naturale
1.2 Le cause della frustrazione
1.3 Le qualità della frustrazione
1.4 Le risposte adeguate
1.5 Le risposte inadeguate
1.6 Le risposte inadeguatecome meccanismi difensivi

2. I conflitti

2.1 Un'importante causa di frustrazione
2.2 I vari tipi di conflitto
2.3 I conflitti non coscienti
2.4 Un modo per imparare a riconoscere i propri conflitti interni
2.5 Come comportarsi di fronte alla frustrazione
2.6 Suggerimenti in pillole

3. Gli effetti della frustrazione
3.1 L'origine
3.2 Il rinforzo
3.3 Un test di autoesplorazione
3.4 Presente, passato e futuro

4. Lo stile comportamentale passivo
4.1 Aspetti generici
4.2 Come si mostra
4.3 Da dove nasce la passività
4.4 Il circlo vizioso della passività
4.5 La mimetizzazione della passività

5. Lo stile comportamentale aggressivo
5.1 Aspetti generali
5.2 Come si mostra
5.3 Da dove nasce l'aggressività
5.4 Il circolo vizioso dell'aggressività
5.5 La mimetizzazione dell'aggressività

6. La tipologia assertiva
6.1 Aspetti generali
6.2 In che cosa consiste
6.3 Il circolo positivo dell'assertività
6.4 Quando è utile e quando serve
6.5 L'idea di fondo
6.6 Il vantaggio comune

Seconda parte
Schemi di pensiero e strumenti operativi

7. Dire, fare, baciare

7.1 Solo un vecchio gioco
7.2 Il metodo D.I.R.E.
7.3 Il metodo F.A.R.E.
7.4 Baciare, lettera e testamento
7.5 Facciamo esercizio

8. Riconosciamo glia altri
8.1 Le principali tipologie
8.2 Sapere con chi si ha a che fare
8.3 Un test di autoesplorazione
8.4 Le principali tipologie a confronto
8.5 Un test di conoscenza sull'ambiente
8.6 Avvertenze

9. Una visita guidata
9.1 Note di catalogo
9.2 Il caravanserraglio della passibilità
9.3 Il palazzo dei litiganti
9.4 Le riproduzioni
9.5 Varia umanità

10. La negoziazione
10.1 Un evento ineliminabile
10.2 Definiamo la negoziazione
10.3 Convinzioni e loro conseguenze
10.4 Tipi di negoziazione
10.5 Le interazioni pericolose
10.6 Suggerimenti per negoziare
10.7 Strumenti negoziali

11. Varie ed eventuali
11.1 Logiche illogiche
11.2 Pretese di legittimità
11.3 L'autoinganno
11.4 Come litigare assertivamente

P. Boschi e L. Sprugnoli

Stress e Superlavoro, come evitare “l’infarto”

Edizioni Giunti, 1992

Copertina

Questo libro è stato scritto perché molti ritengono che un anno di superlavoro possa essere compensato da due settimane di vacanze. Forti di questa convinzione, moltiplicano i propri sforzi dimenticando se stessi e i propri obiettivi. In realtà stanno solo remando verso l’Isola della Prestazione Impossibile. Per costoro, per chi vi è già approdato e per tutti quelli che hanno perso la rotta, questo libro indica come riuscire a fare ciò che occorre godendosi i risultati e aumentando le possibilità di rimanere in buona salute.
Varie sezioni speciali aiutano l’operatività: una illustra come rinascere e affrontare i diversi stili di vita dei superlavoristi, un’altra offre indicazioni chiare per le loro famiglie, un’altra ancora insegna come far fronte alle problematiche di chi lavora molti giorni lontano da casa.


Sommario
Parte prima
Super lavoro e malattia: di cosa si tratta

1. Molliamo gli ormeggi

1.1 Dove finisce il fiume
1.2 Vita sociale e lavorativa
1.3 Chi sei
1.4 Dal bisogno di sicurezza all'autoaffermazione
1.5 I motivi
1.6 Il movente
1.7 Curiosità e complessità
1.8 L'aspettativa
1.9 La soddisfazione dal lavoro
1.10 Significatività e concretezza

2. Lo sportamento dei confini
2.1 La normalità
2.2 Lavoro stress
2.3 Un test di autoesplorazione
2.4 La personalizzazione dello stress

3. Oltre il confine
3.1 Il confine invisibile
3.2 Superlavoro
3.3 Ruolo e superlavoro
3.4 Tipologie superlavoriste e ruoli collegati

4. Il mare tenebroso
4.1 Quando la mente va in cortocircuito
4.2 I segnali di avvertimento
4.3 La vendetta dell'organismo
4.4 La malattia psicosomatica come forma di ammutinamento
4.5 Una manifestazione psicosomatica ricorrente: la cefalea
4.6 Isola della prestazione impossibile in vista
4.7 La barriera corallina: l'infarto
4.8 Cambio di rotta
4.9 Il nostro aecipelago

5. Facciamo il punto
5.1 La nostra costellazione
5.2 Dentro gli ambiti
5.3 La famiglia
5.4 Uomo a mare
5.5 Hobby, fine settimana e vacanze
5.6 Gli altri
5.7 Un test a sorpresa

Seconda parte
Schemi di pensiero e strumenti operativi

6. Passiamo all'azione
6.1 La situazione
6.2 Dove concentrarsi
6.3 L'obiettivo nascosto

7. L'organizzazione delle attività

7.1 Cose fatte e cose da fare
7.2 Un test di autoesplorazione
7.3 Cambiamo punto di vista
7.4 Riflettiamo su quello che facciamo
7.5 Buttare
7.6 Delegare
7.7 Rimandare
7.8 Fare
7.9 Applicazione

8. Gli attrezzi
8.1 Quali sono e a cosa servono
8.2 L'agenda
8.3 Il telefono
8.4 Il telefono cellulare
8.5 Altri casi e ulteriori sviluppi

9. Gli spostamenti
9.1 Cosa si intende
9.2 Da casa al lavoro e ritorno
9.3 Trasferte e viaggi d'affari
9.4 Accampamenti
9.5 Trasferimenti
9.6 Due estremi opposti
9.7 Metodologia

P. Boschi e L. Sprugnoli

Colleghi impossibili

Edizioni Giunti, 2003

Copertina

Queste pagine partono dall’analisi del contesto lavorativo e giungono all’autodifesa, con una guida agile e ben strutturata ai modi per ottenere una convivenza civile nei luoghi di lavoro. Il percorso parte da una ricerca dei propri limiti, passa dall’analisi delle regole e dei riti che governano la convivenza nei luoghi di lavoro, conduce alla padronanza delle proprie emozioni nei confronti delle persone con cui quotidianamente ci si trova a operare e alle modalità pratiche per ricondurli a più miti consigli. Gestire i colleghi impossibili è possibile.

 

Sommario
1. Il contesto
1.1 Il teatro dell'azione
1.2 L'equilibrio nei rapporti
1.3 Quali rapporti consideriamo
1.4 Di chi è la colpa

2. Elementi di convivenza lavorativa

2.1 Regole. norme, riti...
2.2 Più in alto, più in basso o uguali
2.3 La comunicazione
2.4 Bugie, errori e mezze verità
2.5 Risalire alla verità

3. Gli altri e noi
3.1 Banalità di rito
3.2 Attenzione alla profezia che si autoadempie!
3.3 Troppo educati
3.4 Il tirocinio verso la libertà

4. Casistica e tecniche
4.1 Comportarsi con stile
4.2 Metodiche destabilizzanti
4.3 Soggetti fastidiosi
4.4 Soggetti pericolosi
4.5 Tecniche di contenimento
4.6 Tipi irriducibili

5. Difendersi da se stessi
5.1 Metodi da non utilizzare
5.2 Riconoscere la situazione
5.3 Un test
5.4 Continuare a vivere
5.5 Un altro test: tenere il "muso"

P. Boschi e L. Sprugnoli

Gestire le attività (come utilizzare al meglio il proprio tempo)

Edizioni Giunti, 2003

Copertina

Rivolto essenzialmente ai manager, la cui professione non può prescindere da una rigorosa amministrazione delle attività all’interno di un determinato spazio temporale, questo volume analizza le metodologie professionali di gestione del tempo e le mette a disposizione di chiunque desideri riconquistare un rapporto più sereno e consapevole con l’orologio. Un indispensabile manuale di sopravvivenza in un’epoca frenetica popolata da ladri di tempo.
Con un’appendice caustica di Leon Woods.


Sommario
1. Di cosa parliamo
1.1 Età umane e percezione del tempo
1.2 Il tempo esiste?
1.3 Teorie sul tempo: scienza o fantascienza
1.4 Cosa si intende per "gestire il tempo"?

2. Un criterio per orientarsi

2.1 Si fa presto a dire "organizziamoci"
2.2 Scelta di vita
2.3 Finalità ed obiettivi

3. Prime accortezze
3.1 Le trappole nelle scelte
3.2 Le insidie della presunzione
3.3 I ladri del tempo
3.4 Un kit antifurto

4. Classificare le attività
4.1 Cominciamo a distinguere
4.2 Buttare, delegare, rimandare
4.3 Fare
4.4 Un esercizio
4.5 Avvertenza breve ma importante

5. Organizzare le attività
5.1 Trasformare le idee in piani
5.2 Organizzare le sequenze
5.3 Individuare obiettivi di sotto-periodo
5.4 Un altro esercizio

6. Strumenti e modi operativi
6.1 Utilizzare strumenti
6.2 Accorgimenti operativi
6.3 Condividere il metodo
6.4 L'autoascolto

7. Sempre più bravi
7.1 Il caso di Elvezio Degl'Innocenti
7.2 Uno strumento per una prima autovalutazione
7.3 Ancoriamoci alla realtà
7.4 Un controllo empir

A. Cordoni e L. Woods

Formazione e motivazione in azienda

Edizioni Giunti, 2001

Copertina

Questo libro aiuta chi vuole muoversi nella formazione in maniera armonica e produttiva.
Schemi di riferimento, modelli altrui, rapporti con i consulenti e approccio ai costi sono solo alcuni degli argomenti trattati, senza la pretesa di esaurire la materia con un’opera gigantesca che sarebbe superata prima ancora di vedere le stampe. I contenuti aprono una porta su una strada: il neofita scorgerà nuovi orizzonti, l’esperto troverà conferme, collegamenti e forse nuovi stimoli. Soprattutto, chi ha compreso le indigenze del “corsettino motivazionale” e le avversità del “Piano Innovativo Settennale Sinergico per l’Evento di Reingegnerizzazione Operativa dei Saperi Aggregati Multiesperienziali (P.I.S.S.E.R.O. S.A.M.)” potrà trovare indicazioni utili per valutare le idee degli altri e sviluppare le proprie fra consapevolezza e soddisfazione.


Sommario
1. Lo sviluppo delle risposte umane
1.1 Il ruolo della formazione
1.2 i diversi approcci alla formazione
1.3 La formazione in Italia
1.4 Assetto legislativo
1.5 L'Europa per la formazione

2. La formazione: "Una pre-occupazione sempre più diffusa"
2.1 Trasformazione del sistema formativo
2.2 La formazione in Italia

3. Una nuova frontiera per la formazione
3.1 Modello organizzativo e apprendimento
3.2 Come si procede: dal bisogno alla scelta

4. Le PMI e la formazione continua: un problema aperto
4.1 Evoluzione socio-economica in Europa e ruolo della formazione
4.2 Piccola e media impresa (PM) e formazione
4.3 La crisi europea e l'importanza strategica delle PMI
4.4 La formazione nelle piccole e medie imprese

5. Uno sguardo nei paraggi: i casi aziendali più frequenti
5.1 Il focus dell'analisi
5.2 Cosa fanno gli altri
5.3 Organizzazione e gestione del personale
5.4 La formazione aziendale

6. Elementi per una strategia operativa
6.1 Lo stato della formazione nella PMI
6.2 Come considerare le criticità
6.3 Perchè agire nonostante le critiche
6.4 Il denaro non è un problema

7. Concetti e strumenti operativi
7.1 Sapere cosa si fa
7.2 Rapporti con i consulenti
7.3 Logistica della formazione

Appendice
Uno sguardo al vicino
Il caso francese
Il caso tedesco

P. Boschi e N. Baracani

Stage: organizzarlo e dirigerlo

Edizioni Giunti, 1999

Copertina

Lo stage è uno strumento che può recare vantaggi a tutti: studenti, aziende, istituzioni scolastiche, società.L'importante è utilizzarlo al meglio. Questo libro fornisce i criteri di riferimento e le principali indicazioni operative per analizzare concretamente la situazione e raggiungere un obiettivo che ha sempre maggiore rilevanza.

Sommario

Parte prima
I presupposti

1. Domande ricorrenti
1.1 Ma come si pronuncia?
1.2 Che cos'è uno stage?
1.3 Cosa deve fare lo stagista?
1.4 Chi ci guadagna?

2. Rendere utile lo stage

2.1 Obiettivo e finalità
2.2 Finalità per lo stagista
2.3 Altre finalità
2.4 L'intreccio delle finalità

3. I soggetti coinvolti nello stage
3.1 Il quadro delle relazioni
3.2 Studenti e famiglie
3.3 Scuola e/o università
3.4 Aziende e organizzazioni
3.5 Istituzioni e interessi organizzati
3.6 Qualche riflessione conclusiva

4. Prerequisiti e organizzazione
4.1 Una precisazione
4.2 Esistenza di un programma
4.3 Una volontà comune
4.4 Conoscere le opportunità
4.5 Modelli per comprendersi
4.6 La preparazione: ricerca, formazione, informazione
4.7 La scelta della destinazione degli studenti

Parte seconda
L'operatività

5. Inserirsi in azienda
5.1 La preparazione per il primo giorno
5.2 Attenti al pregiudizio
5.3 Aspetti ufficiali dell'azienda
5.4 Aspetti strutturali dell'azienda

6. La socializzazione
6.1 Le figure aziendali
6.2 I rapporti in azienda
6.3 Mantenere buoni rapporti
6.4 Sessualità e sesso: un'area critica

7. Svolgere lo stage

7.1 Condizioni per iniziare
7.2 Tenere conto della realtà
7.3 L'operatività
7.4 Il ruolo dell'errore nell'apprendimento

8. Verifica e valutazione dei risultati
8.1 Verifica e valutazione
8.2 Uso critico di strumenti
8.3 Che cosa valutare?
8.4 Chi valuta

9. Test
9.1 Come affrontare lo stage?

10. Obiettivo nascosto (?)
10.1 Un segreto ben noto
10.2 L'obiettivo "nascosto" dell'azienda
10.3 L'obiettivo "nascosto" dello studente
10.4 Perseguire l'obiettivo
10.5 Impostazione del curriculum

P. Boschi e L. Sprugnoli

Del giusto modo di gestire i collaboratori

Edizioni Giunti, 1998, 2001

Copertina

Oggi ogni capo ha bisogno di contare su persone capaci e responsabili, in un dialogo proficuo. Invece, spesso il capo guarda il collaboratore e si domanda: “ma perché non fa il suo lavoro e mi lascia in pace?” mentre il collaboratore pensa al capo rimugina: “Ma perché non fa il suo lavoro e mi ascolta?”.
Per fronteggiare questi due punti di vista all’apparenza inconciliabili occorre avere le idee chiare sulle differenze di mentalità fra capo e collaboratore, sui concetti di clima e cultura in azienda, su una serie di strumenti operativi per svolgere una delle attività più difficili: far lavorare gli altri.
Il libro risponde a questa esigenza, illustrando modalità pratiche per stimolare, guidare e valorizzare i collaboratori di ogni tipo, in modo da potenziare i loro risultati affrontando con criterio anche i casi difficili.


Sommario
1. Capi e collaboratori
1.1 Dipendnza e autonomia
1.2 Destino e volontà
1.3 Propensione e contesto
1.4 La scelta
1.5 Test: che immagine avete di voi stessi?

2. Il contesto dell'azione

2.1 Un mondo variegato
2.2 Stili principali
2.3 Quale delle tre?
2.4 Il clima
2.5 La cultura
2.6 Moto inerzia dell'organizzazione

3. La relazione capo-collaboratore
3.1 Il fattore umano
3.2 Le aspettative di chi lavora
3.3 Una realtà de tenere presente
3.4 Una realtà da alimentare
3.5 Test: Quanto siete affidabili?

4. Per una relazione efficace
4.1 Definire gli obiettivi
4.2 Trasformare gli obiettivi in programmi
4.3 Comunicare con i collaboratori
4.4 Le principali difficoltà della comunicazione
4.5 Verificare l'efficacia della comunicazione

5. L'inizio del rapporto
5.1 Reclutamento e selezione
5.2 La decisione definitiva
5.3 Accoglimento e inserimento

6. L'affiancamento
6.1 Una fase indispensabile
6.2 La formazione in aula
6.3 L'affiancamento sul campo
6.4 Esempi operativi
6.5 Il ruolo dell'errore nell'apprendimento

7. Valutare le prestazioni

7.1 Uno strumento utile
7.2 I vantaggi
7.3 L'attuazione
7.4 Il colloquio
7.5 Un esempio di colloquio

8. La delega
8.1 Elementi della delega
8.2 Come delegare
8.3 Quando non delegare
8.4 La resistenza dei collaboratori
8.5 Il colloquio di delega

9. Elogi, rimproveri e altri estranei
9.1 La situazione
9.2 I vantaggi dei colloqui
9.3 Il colloquio di elogio
9.4 La comunicazione di premio
9.5 Come effettuare critiche e rimproveri
9.6 La punizione

10. Test: che tipo siete?
Nota introduttiva
Il percorso
I profili

Copertina

Qui ci si occupa in modo chiaro e concreto dello sterminato esercito degli stressati di confine, di quelli occasionali e di quelli non consapevoli. Di questo esercito entrano a far parte tutti, presto o tardi, per un’ora o per un anno, chi legge il libro e chi l’ha scritto. Ognuno, comunque, può far fronte alle situazioni che mettono in ansia, lavorando su se stessi.
Il libro aiuta a farlo. Nella prima parte descrive l’ansia e lo stress, segnala le cause che li scatenano e descrive le possibilità di contenimento, fornendo dei test per un autoesame. Nella seconda traccia le linee guida per elaborare strategie personali e agire. Fra l’altro, viene indicato come “dire di no” con successo e sventare alcune fra le modalità più fastidiose degli altri, puntando comunque a mantenere i buoni rapporti.


Sommario
Parte prima
Ansia e stress: di cosa si tratta

1. Che cosa sta accadendo

1.1 Ieri e oggi
1.2 Parole evocative

2. L'ansia
2.1 L'ansia
2.2 Che cos'è l'ansia
2.3 L'ansia si impara

3. Lo stress
3.1 Che cos'è lo stress
3.2 Stress come adattamento
3.3 Tre aspetti dello stress
3.4 I segnali del corpo e della mente

4. Ansia, stress e cambiamento
4.1 Le crisi
4.2 Gli effetti delle crisi: dall'esaurimento all'ansia patologica
4.3 L'ansia patologica

5. Evoluzione e cambiamento
5.1 I condizionamenti
5.2 Cambiare è possibile
5.3 Il pregiudizio verso se stessi
Seconda parte
Schemi di pensiero e strumenti operativi

6. Dalla conoscenza all'applicazione
6.1 Teoria e pratica
6.2 Trappole dell'applicazione
6.3 Conoscere ed essere

7. Gli obiettivi

7.1 Facciamo chiarezza
7.2 Come deve essere un obiettivo
7.3 Le scelte
7.4 Le preferenze
7.5 Le informazioni
7.6 Un metodo per operare le scelte

8. Le critiche
8.1 Momenti naturali
8.2 Perchè criticare
8.3 Saper fare una critica
8.4 Saper accettare e utilizzare una critica
8.5 Gli "spiritosi finti" e i "sinceri per aggressività"
8.6 Un'ultima avvertenza

9. Dire di sì dire di no
9.1 L'importanza della scelta
9.2 Dire di sì
9.3 Dire di no
9.4 La concruenza
9.5 Un test a sorpresa

News

CENTRI FORMATIVI TERRITORIALI - FIRENZE CENTRO

A.P.O.Ge.O è una agenzia riferimento della rete dei Centri Formativi Territoriali per l'area Firenze Centro (I). I Centri Formativi Territoriali (CFT) sono luoghi dove troverai informazioni utili e dettagliate sull'elenco dei corsi finanziabili tramite il sistema dei voucher individuali FSE. Uno spazio dedicato alla tua formazione.

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CORSI PER ASSICURATIVI VALIDI AI FINI ISVAP IN PARTENZA DAL MESE DI SETTEMBRE

Dal mese di Settembre ripartono i corsi speciali per gli assicurativi.
 
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AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO ADDETTI PRONTO SOCCORSO

 La L.81/08 prevede l'obbligatorietà di aggiornamento biennale in tema di Pronto Soccorso al fine della validità dell'ATTESTATO di FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER ADETTO PRONTO SOCCORSO. Pertanto coloro che non effettuano tale aggiornamento perdono il requisito essenziale e obbligatorio ai fini della nomina di ADETTO PRIMO SOCCORSO.

Per non incorrere nelle sanzioni previste da normativa A.P.O.Ge.O. organizza nel mese di SETTEMBRE il corso obbligatorio di aggiornamento in Pronto Soccorso. ISCRIVITI SUBITO

 

 

APERTE LE ISCRIZIONE PER IL MESE DI SETTEMBRE

CORSI IN PARTENZA: RSPP PER DATORI DI LAVORO - PRIMO SOCCORSO - ANTINCENDIO BASSO RISCHIO

 

APERTE LE ISCRIZIONI PER L'EDIZIONE DI OTTOBRE

 

I CORSI SONO RICONOSCIUTI DALLA PROVINCIA DI FIRENZE


CORSO OBBLIGATORIO PER BUTTAFUORI

Il Ministero dell’Interno ha prorogato al 31 dicembre 2010 il termine entro il quale è obbligatoria l’iscrizione degli “addetti al controllo dei locali di pubblico spettacolo” in un apposito elenco tenuto dalle Prefetture (D.M. 6/10/2009). Per chiedere l'iscrizione, oltre ai requisiti di legge è necessario aver seguito con successo un percorso formativo della durata di 90 ore. 

 

 

 APERTE LE ISCRIZIONI per LA PROSSIMA EDIZIONE DEL MESE DI SETTEMBRE


OFFERTA STAGE FORMATIVO

Stage di 6 mesi area formazione

 


COME E PERCHE’ LASCIARE IL PARTNER

Il rapporto si trascina da anni, la passione che si è trasformato in “un bene nell’anima” ma non è più amore, i difetti che prima erano adorabili oggi sono solo fonte di tensione perché intollerabili, ritmi e desideri che nel tempo sono diventati diversi. Un unica domanda che martella in testa: perché?... cosa è successo… come mai. Ma una sola risposta non c’è, o forse c’è ma è insostenibile. Resta un unico fatto: devo far finire questa storia.....

 


Possibilita di ottenere un bonus economico

La Provincia di Firenze da la possibilità ai residenti e domiciliati nella propria Provincia di usufruire di un bonus/voucher per frequentare i corsi di qualifica.


Nuove edizioni dei corsi per chi lavora a partire dal mese di ottobre. L'elenco in "Corsi in partenza".


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